Al Campagnoli Panariello sorprende tutti, Limoni domina. Spettacolo anche nei doppi

I finalisti del quarta maschile, da sinistra: Marco Bernini e Davide Panariello

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Dal 9 al 19 luglio il Tennis Club Campagnoli è stato il cuore del tennis piacentino, ospitando in contemporanea quattro tabelloni tra il torneo di quarta categoria (singolare maschile e femminile) e il torneo di doppio di terza categoria. Undici giorni intensi che hanno messo in campo decine di giocatori e regalato finali combattute e imprese inattese.

La storia più bella arriva dal singolare maschile di quarta categoria, che ha visto al via 50 partecipanti. A prendersi la scena è stato Davide Panariello, 4.5 ma già 3.5 nel 2020. Per alzare il trofeo ha dovuto disputare ben sette incontri, ma il suo cammino è stato impressionante: fino alle semifinali non ha mai concesso più di tre game agli avversari, dimostrando la sua superiorità. Soltanto in finale ha trovato una maggiore resistenza, imponendosi comunque con autorità sulla testa di serie numero uno e beniamino di casa, Marco Bernini, con il punteggio di 6-1 6-4 e completando una cavalcata davvero memorabile.

Nel singolare femminile, con 21 iscritte, è stata invece l’under 16 cremonese Silvia Limoni (4.2) a prendersi il titolo. Accreditata della quarta testa di serie, ha disputato un torneo praticamente perfetto. Emblematica la semifinale, nella quale ha travolto la favorita Noemi Colla (4.1) con un netto 6-1 6-0, prima di concedere appena due giochi anche nell’atto conclusivo contro Barbara Boiocchi, superata 6-0 6-2.


Grande spettacolo anche nel torneo di doppio di terza categoria. Nel femminile non hanno lasciato spazio alle avversarie Martina Giovanelli e Sara Segalini, entrambe di terza categoria, che in finale hanno imposto il loro ritmo fin dalle prime battute, superando le quarta categoria Vittoria Groppalli e Barbara Boiocchi con un eloquente 6-2 6-0.

La finale più emozionante dell’intera manifestazione è stata però quella del doppio maschile. Samuele Bobbi ed Eduard Claudiu Donea hanno conquistato il titolo al termine di una battaglia contro i favoriti e teste di serie numero uno Fabrizio Borroni e Michele Sidoli, imponendosi in rimonta per 2-6 6-4 10-7. Un successo che assume ancora più valore osservando il loro percorso: tutte e tre le vittorie sono infatti arrivate al super tie-break, vinto 10-6 al primo turno, 10-6 in semifinale e 10-7 nella finalissima. Un cammino fatto di equilibrio, carattere e sangue freddo nei momenti decisivi, qualità che hanno premiato una coppia capace di non arrendersi mai e di conquistare con pieno merito il titolo.

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