Maestri, il ritorno del C1: a Piozzano vince da 4.1 e sfida anche il dolore

Filippo Maestri vincitore del torneo di terza. Nella foto premiato con la figlia Letizia per la gara interna di doppio misto.

Questo articolo è presentato da:

Cinque giocatori di terza categoria affrontati e battuti, nessun set lasciato per strada, una finale giocata con un piede dolorante e, per finire, anche un titolo di doppio conquistato insieme alla figlia Letizia. Quella di Filippo Maestri a Piozzano non è stata semplicemente una vittoria: è stata una piccola impresa.

Il 4.1 della Tennuoto, penalizzato nella classifica attuale dalla ridotta attività degli ultimi anni, ha conquistato la 38ª edizione del torneo di Piozzano, singolare maschile limitato 3.1, mettendo in fila avversari di categoria superiore e chiudendo il torneo da imbattuto.

A raccontare la sua impresa è lo stesso Maestri, che ripercorre con noi il torneo.

Il paradosso è che Maestri è arrivato alla finale tutt’altro che al meglio della condizione. «Durante il torneo, ho accumulato parecchi sforzi», racconta. Fino ad arrivare alla domenica mattina, quando sembrava addirittura difficile poter scendere in campo per la finale.

«Non riuscivo quasi ad appoggiare il piede. Mi sono fasciato, si è gonfiato e ho giocato la finale un po’ zoppo».

Eppure è sceso in campo. Dall’altra parte della rete c’era Alessandro Crescentini, 3.2 del Tennis Piacenza, prima testa di serie e soprattutto «un amico da una vita». Maestri ha trasformato le proprie difficoltà fisiche in una ragione in più per giocare un tennis aggressivo.

«Il campo di Piozzano è in erba sintetica ed è molto veloce. Aiuta il gioco d’attacco. Sono riuscito a mettere in difficoltà Crescentini proprio giocando in questo modo».

Il risultato finale, 7-5 6-2, racconta una partita nella quale Maestri ha imposto la propria esperienza e la capacità di prendere subito l’iniziativa. Un successo che assume ancora più valore guardando il percorso compiuto: dopo una prima sfida contro un giocatore di quarta categoria, Maestri ha superato cinque tennisti di terza, senza perdere nemmeno un set.

In semifinale ha avuto la meglio su Amerigo Malvicini, 3.3 del Tennis Bettola e numero 2 del tabellone, battuto 7-5 6-1. Crescentini, invece, aveva raggiunto la finale superando in rimonta il compagno di circolo e presidente del Tennis Piacenza Cristian Dosi, 3.2, per 2-6 6-1 6-3.

Dai C1 degli anni Novanta al tennis d’attacco

Per capire fino in fondo il significato della vittoria di Piozzano bisogna però tornare indietro di qualche decennio. Maestri, infatti, negli anni Novanta è stato un C1 quando il tennis era organizzato con classifiche molto diverse da quelle attuali.


«Quando ero C1 non ero un attaccante. Ero un C1 regolarista», spiega.

Con il passare degli anni, però, il suo tennis è cambiato. Meno fiato significa anche la necessità di trovare soluzioni più rapide. E così l’esperienza nel doppio ha contribuito a trasformarlo in un giocatore molto più offensivo.

«Avendo meno fiato bisogna accorciare lo scambio. Ho giocato tanti doppi e sono diventato anche un buon giocatore di rete. Con Baldini sono stato campione provinciale diverse volte».

Oggi il suo tennis è fatto di anticipo, pressione e discese a rete. «Gioco molto d’anticipo, entro nel campo, anticipo le risposte e gioco molto a rete. Il mio colpo migliore è il rovescio a due mani».

Un modo di giocare che a Piozzano, su una superficie rapida, ha trovato il terreno ideale.

La seconda vittoria, insieme a Letizia

Il successo in singolare non è stato l’unico sorriso di Maestri a Piozzano. Insieme alla figlia Letizia ha infatti conquistato anche il tradizionale torneo di doppio che accompagna la manifestazione ufficiale.

Si tratta di una competizione interna, non inserita nel circuito FITP, che storicamente viene organizzata parallelamente al torneo di singolare. Una formula particolare, nella quale le coppie possono essere composte liberamente: due uomini, due donne oppure un uomo e una donna. Un vero e proprio doppio “misto” nel senso più ampio del termine, dunque, e non il classico doppio misto con una composizione uomo-donna obbligatoria.

Maestri e Letizia sono arrivati fino alla finale, dove hanno affrontato nuovamente Alessandro Crescentini, questa volta in coppia con Daniele Maffi. Dopo aver perso il primo set 6-2, padre e figlia hanno rimesso in equilibrio la partita conquistando il secondo per 6-2, prima di imporsi al super tie-break con un combattutissimo 12-10 con anche un match point contro.

A Piozzano, più che il ritorno di una vecchia classifica, è tornato protagonista il suo tennis. E, almeno per un torneo, il tempo sembra essersi fermato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi questo articolo con i tuoi Social

WhatsApp
Facebook
Email