Bettola: quindici giorni di grande spettacolo e il bis di Sassone. Ciliegina sulla torta con il grande Paolo Canè

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Si è conclusa domenica 9 agosto, dopo quindici giorni di incontri disputati dal 26 luglio, la prima edizione del Memorial “Gabriella D’Urso”, torneo del circuito FITP organizzato dal Bettola Tennis Club. La manifestazione ha richiamato 46 atleti, suddivisi nei tabelloni di singolare maschile di 4ª categoria (30 iscritti) e Open 3ª-2ª categoria (16 iscritti, di cui 11 di terza e 5 di seconda), confermando ancora una volta Bettola come uno degli appuntamenti tennistici più apprezzati dell’estate piacentina.

Per due settimane i campi del circolo hanno ospitato incontri combattuti e di elevato livello tecnico, seguiti ogni sera da un pubblico numeroso e partecipe. Il tutto si è svolto sotto la supervisione del Giudice Arbitro Nazionale Cristina Brandazza, con il supporto dei due giudici affiliati del circolo Matteo Tassi e Betty Savi, che hanno garantito il regolare svolgimento della manifestazione.

Tra gli ospiti più graditi della manifestazione spicca la presenza di Paolo Canè, ex numero 26 del ranking ATP, oggi apprezzato maestro e commentatore televisivo. Canè ha seguito durante il torneo, nelle vesti di coach, lo sponsor della manifestazione Marco Baroncini, avvocato specializzato in diritto sportivo e pilota automobilistico pluricampione italiano, capace di conquistare sette titoli tricolori nelle competizioni Turismo.

La presenza dell’ex campione azzurro Paolo Canè, ha rappresentato un valore aggiunto per la manifestazione. Sempre disponibile con giocatori e appassionati, Canè ha trascorso un’intera giornata insieme agli organizzatori e agli sponsor del torneo. Tra i momenti più emozionanti della manifestazione anche il gesto che ha colpito tutti i presenti: al termine della cena ha infatti donato a Pietro Baroncini una delle racchette più significative della propria carriera, utilizzata in una delle sue storiche vittorie internazionali, trasformando una semplice serata tra amici in un ricordo destinato a rimanere nel tempo.

Anche dal punto di vista agonistico il torneo ha mantenuto le attese. Nel singolare maschile di 4ª categoria il successo è andato a Filippo Maestri, che ha superato in finale Paolo Tassi. Si sono fermati in semifinale Andrei Carasucenco e Giuseppe Gobbi, entrambi protagonisti di un ottimo percorso.


Nell’Open 3ª-2ª categoria ha invece confermato il proprio valore Orlando Lucio Sassone, che, dopo il successo ottenuto anche nella scorsa edizione, si è nuovamente imposto conquistando il titolo per il secondo anno consecutivo. In finale ha superato Luca Abati, mentre i semifinalisti sono stati Nicolò Gervasoni e Giulio Campadelli Zamboni.

Di assoluto rilievo anche il montepremi, che ha premiato gli atleti protagonisti del torneo. Nell’Open 3ª-2ª categoria il vincitore si è aggiudicato 500 euro, al finalista sono andati 250 euro, con premi in denaro anche per i due semifinalisti. Anche il torneo di 4ª categoria ha visto la premiazione dei migliori quattro classificati, con riconoscimenti assegnati fino ai semifinalisti.

La prima edizione del Memorial “Gabriella D’Urso” si chiude quindi con un bilancio estremamente positivo, confermando la capacità del Bettola Tennis Club di organizzare una manifestazione di livello, capace di coniugare agonismo, accoglienza e passione per il tennis. Un ringraziamento particolare va agli sponsor, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento, con l’appuntamento già fissato alla prossima edizione.

Di seguito un approfondimento di Savi Betty

Un incontro speciale con Paolo Canè

Il tennista Paolo Canè si è presentato a me e a mio figlio con grande semplicità e spontaneità. Appena ho sentito pronunciare il suo nome, ho subito capito chi avessi di fronte: un grande protagonista del tennis italiano.

Mio figlio Pietro, classe 2005, non conoscendo fino in fondo la carriera del campione che aveva davanti, gli ha ingenuamente chiesto a quali tornei avesse partecipato. Canè, con estrema naturalezza, gli ha risposto: «Quelli che fa Sinner». A quel punto Pietro ha strabuzzato gli occhi, rendendosi immediatamente conto dello spessore del personaggio con cui stava parlando.

Da lì è nata una piacevole chiacchierata informale, durante la quale Canè ha ricordato alcuni momenti della sua carriera, che lo ha portato fino alla 26ª posizione del ranking mondiale.

Da circa quindici anni si dedica inoltre all’insegnamento del tennis, gestendo e dirigendo come allenatore una scuola dedicata ai giovani e, chissà, magari anche a qualche futura promessa di questo sport, a Gorle, in provincia di Bergamo, dove attualmente vive. Parallelamente continua a essere vicino al grande tennis anche nelle vesti di commentatore e telecronista di importanti eventi sportivi.

Durante la sua visita è rimasto piacevolmente colpito dall’atmosfera del nostro piccolo circolo e, soprattutto, dall’affetto e dall’entusiasmo dimostrati dalle numerose persone presenti.

L’incontro si è concluso con una promessa che ci auguriamo possa concretizzarsi: un possibile ritorno di Paolo Canè nel mese di settembre, magari in occasione di una giornata tennistica aperta a tutti coloro che desiderano condividere la passione per questo sport e trascorrere qualche ora all’insegna del buon tennis.

Sarebbe certamente una bella occasione per il nostro circolo e per tutti gli appassionati del territorio, con la possibilità di ritrovare non soltanto un grande campione, ma anche una persona che ha saputo presentarsi con sorprendente semplicità e disponibilità.

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