Festa del Tennis Piacentino 2025 alla Vittorino da Feltre: una serata speciale con Riccardo Piatti

Il giornalista Giorgio Lambri intervista Riccardo Piatti

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La tradizionale Festa del Tennis Piacentino ha illuminato quest’anno la sede della Vittorino da Feltre, cornice ideale per celebrare i protagonisti dell’edizione 2025 del Master Memorial Silvio Arcelloni. Una serata piacevole e partecipata, aperta in un clima di grande convivialità grazie al ricco buffet offerto dal circolo, che ha accolto atleti, dirigenti, famiglie e appassionati.

L’evento portava con sé un’attesa particolare: la presenza di Riccardo Piatti, uno dei coach più celebri al mondo, maestro di campioni come Novak Djokovic, Jannik Sinner, Ivan Ljubičić, Milos Raonic, Maria Sharapova. Un ospite d’eccezione, venuto anche grazie alla grande amicizia con Filippo Bersani, che ha dato ulteriore prestigio alla manifestazione.

Concluso il buffet, la serata è entrata nel vivo con l’intervento del presentatore Giorgio Lambri che ha guidato l’intero appuntamento affiancato dal delegato provinciale FITP Gianni Fulgosi, dalla vicepresidente regionale FITP Cristina Brandazza e dal collaboratore Amelio Grassi, accompagnando con ritmo e competenza ogni fase della cerimonia.

Sul palco è intervenuto anche l’assessore allo sport e alle politiche educative del Comune di Piacenza, Mario Dadati, cui è stata subito rivolta la domanda più attesa: a che punto sono i nuovi campi da tennis promessi dal Comune?
Dadati ha spiegato che il dialogo con il delegato provinciale è in corso e che si attendono sviluppi.

Premi, giovani talenti e modelli d’ispirazione

La parte centrale della serata è stata dedicata alla premiazione dei protagonisti del Master, con tantissimi giovani giocatori chiamati uno per uno sul palco. Lambri li ha intervistati con le consuete domande di rito, tra cui la più classica: “A chi ti ispiri?”.
In tanti, quasi inevitabilmente, hanno risposto Jannik Sinner, ormai punto di riferimento assoluto per i ragazzi che sognano un futuro nel tennis.

L’intervento di Riccardo Piatti

Molto attesa anche l’intervista a Riccardo Piatti, rimasto presente per l’intera durata dell’evento. Il suo intervento — ricco di aneddoti, riflessioni sul mondo del tennis e consigli per i giovani — ha catturato l’attenzione del pubblico.


Il racconto di Riccardo Piatti: aneddoti, campioni e un futuro già scritto

L’intervento di Riccardo Piatti è stato il momento più atteso e più ricco della serata. Il coach comasco ha ripercorso quasi quarant’anni di carriera, ricordando come sia diventato allenatore precocemente, già a vent’anni, quando molti suoi coetanei erano ancora giocatori in attività.

Tra gli aneddoti più suggestivi, il pubblico ha ascoltato quello dell’arrivo di Maria Sharapova all’Isola d’Elba… in elicottero. Un episodio che ha strappato un sorriso alla platea e che Piatti ha ricordato con affetto, descrivendo la campionessa russa come un’atleta ormai verso la fine della carriera, ma capace — grazie alla sua grande sensibilità emotiva — di regalargli alcuni dei momenti più belli della sua esperienza da allenatore.

Molto emozionante anche il ricordo dell’incontro con Ivan Ljubičić, conosciuto quando il croato aveva appena 14 anni. Arrivato alla “corte Piatti” presso il circolo Le Pleiadi di Torino, Ljubičić è rimasto con lui fino a raggiungere la terza posizione del ranking ATP, uno dei massimi risultati della carriera del coach.

Piatti ha poi raccontato l’arrivo di un giovanissimo Novak Djokovic, intravisto per la prima volta a Manerbio durante un Future. «Giocava già un tennis nuovo, il tennis del futuro» ha detto Piatti, spiegando come quella intuizione lo avesse convinto ad accoglierlo nel team, lavorando insieme per un anno.
Divertente anche la celebre scommessa con il padre di Djokovic:
Piatti sostenne che Novak sarebbe diventato numero 1 del mondo nel tennis; il padre lo corresse dicendo: «No, diventerà il numero uno di tutti gli sport».
«Aveva ragione lui», ha ammesso Piatti sorridendo. «Per quattro anni Djokovic ha vinto il premio come miglior sportivo a livello internazionale».

L’ultima parte dell’intervista ha riguardato inevitabilmente Jannik Sinner, su cui Piatti si è espresso senza esitazioni:
Sinner, secondo il maestro, è un “predestinato al lavoro”, dotato di una mentalità rarissima e di una capacità di migliorare continuamente. «Farà meglio di Djokovic» ha dichiarato con convinzione. «E vincerà il Grande Slam».

Le sue parole hanno lasciato la sala senza fiato: un pronostico importante, pronunciato da uno degli allenatori più esperti e più vincenti della storia del tennis italiano.

Il brindisi finale… con Sinner sulla torta

La serata si è conclusa nel migliore dei modi: una grande torta, decorata con un’immagine di Piatti mentre allena Sinner, tanta panna e tanti sorrisi. Un momento conviviale che ha riunito dirigenti, maestri, atleti e famiglie, offrendo una fotografia perfetta del movimento tennistico piacentino, più vivo e unito che mai.

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