Memorial Alessandra Epifani, ventesima edizione da record: finali epiche fino alle due di notte. Trionfano Demi Reggianini e Alessandro Sartori

Questo articolo è presentato da:

Una ventesima edizione destinata a rimanere nella storia. Il Memorial Alessandra Epifani, organizzato dal Tennis Fiorenzuola, ha celebrato il suo prestigioso traguardo con numeri da record e due finali semplicemente memorabili, capaci di tenere numerosi appassionati incollati ai campi dalle 18 fino a oltre le 2 di notte.

Il torneo open più importante del circolo ha confermato il proprio prestigio richiamando 176 partecipanti, con 136 iscritti nel singolare maschile e 40 nel femminile, regalando due settimane di tennis di altissimo livello culminate in due autentiche maratone sportive.

Reggianini, sedicenne, conquista il titolo dopo una battaglia di oltre tre ore

Ad aggiudicarsi il torneo femminile è stata la testa di serie numero 3 Demi Reggianini (2.6 Sporting Sassuolo), che ha superato la numero 1 Valentina Bertonazzi (2.5 Cesano Maderno) al termine di una sfida durata 3 ore e 20 minuti, conclusa con il punteggio di 6-1 2-6 7-6(5).

Una finale divisa nettamente in tre capitoli. Nel primo set è stata Reggianini a comandare il gioco, approfittando di una Bertonazzi particolarmente fallosa. La giovane emiliana, pur senza la potenza della rivale, ha costruito la propria superiorità con un tennis estremamente intelligente: solidissima da fondo campo, capace di assorbire anche le accelerazioni più violente, sapeva poi contrattaccare nel momento giusto, spostando l’avversaria con diritti e rovesci profondi e carichi di rotazione. Un mix di pazienza e qualità che ha progressivamente tolto certezze a Bertonazzi.

La sensazione, al termine del primo parziale, era però quella di una Bertonazzi stremata. In molti hanno avuto l’impressione che le energie stessero per abbandonarla. Invece è arrivata la reazione della giocartice: Bertonazzi ha alzato ulteriormente il livello, ritrovando profondità e aggressività con diritto e rovescio, conquistando il secondo set e rimandando tutto al parziale decisivo.

Il terzo set è stato un concentrato di emozioni. Bertonazzi ha saputo annullare due match point, uno sul 5 a 2 e uno sul 5 a 4, rifiutandosi di arrendersi e trascinando la sfida fino al tie-break. Qui la sedicenne ha mantenuto straordinaria lucidità, imponendosi 7 punti a 5 e conquistando il titolo tra gli applausi del pubblico.

Per Reggianini, che pur non avendo ancora compiuto 17 anni può già vantare una apparizione nel circuito WTA, il successo è stato costruito lungo un percorso di assoluto livello. Nei quarti aveva infatti eliminato la sei volte vincitrice del Memorial, Alice Vincini, rimontando un match finito 5-7 7-5 6-2, mentre in semifinale aveva superato con autorità la testa di serie numero 2 Rebecca Galazzi. Bertonazzi, invece, era arrivata all’atto conclusivo dopo il successo al terzo set contro Arianna Sirbu e la convincente vittoria in semifinale su Giorgia Buccinotti.

Sartori-Pasini, quattro ore di spettacolo: “Più pugilato che tennis”

Se la finale femminile aveva entusiasmato il pubblico, quella maschile è riuscita addirittura ad alzare ulteriormente l’asticella.

A conquistare il Memorial è stato il diciannovenne piacentino Alessandro Sartori, 2.3 portacolori del Tennis Club Borgotrebbia e testa di serie numero 2, che ha sconfitto la testa di serie numero 1 Daniele Pasini (2.3) del Menga Ocera Tennis Team ma tesserato al TC Guidizzolo con il punteggio di 6-4 3-6 6-3, al termine di oltre quattro ore di tennis spettacolare.


I due protagonisti hanno dato vita a una sfida giocata sempre al massimo dell’intensità, con scambi durissimi, colpi potenti e una qualità di gioco che ha deliziato gli spettatori sui campi di Fiorenzuola. A un certo punto, dagli spalti, è partita una frase che sembrava uscita dal repertorio del grande Rino Tommasi: «Questo non è un match di tennis, è un incontro di pugilato». Un commento spontaneo che ha fotografato perfettamente la durezza della battaglia e l’intensità con cui Sartori e Pasini si sono affrontati per oltre quattro ore.

Pasini aveva iniziato meglio, portandosi rapidamente sul 4-1 nel primo set grazie al suo tennis di ritmo: una palla sempre molto arrotata, grande intensità da fondo campo e una straordinaria capacità atletica che gli permetteva di arrivare praticamente ovunque, riuscendo spesso a colpire con ancora più efficacia proprio nelle situazioni di recupero. Sartori, però, ha saputo cambiare marcia. Dopo aver retto i lunghi scambi, ha iniziato a trovare con impressionante continuità la soluzione vincente, soprattutto con un devastante rovescio lungolinea in accelerazione, autentica arma della serata, che ha fruttato una lunga serie di vincenti e mandato più volte fuori tempo l’avversario. Così il piacentino ha ribaltato il primo set fino al 6-4. Il secondo parziale ha visto la reazione di Pasini, capace di ristabilire l’equilibrio con il 6-3, prima dell’epilogo del terzo set.

Il momento decisivo è arrivato nel terzo set. Sul 4-3 per Sartori si è giocato un game infinito, durato oltre un quarto d’ora, con continui vantaggi da una parte e dall’altra. È stato quello il punto di svolta dell’incontro: Sartori ha trovato il punto del 5-3 e, nel gioco successivo, ha chiuso al primo match point, facendo esplodere il pubblico rimasto sugli spalti fino a notte fonda.

Anche il suo percorso era stato impeccabile, con i successi nei quarti contro Tommaso Bonazzi e in semifinale contro Giulio Collacioppo, entrambi in due set. Pasini aveva invece dovuto disputare un esordio molto più impegnativo di quanto racconti il punteggio contro il piacentino Simone Marina: il 6-1 6-3 finale è maturato infatti dopo oltre due ore e venti di gioco.

Il ricordo di Alessandra Epifani e una notte da ricordare

Durante le premiazioni il presidente del Tennis Fiorenzuola, Roberto Frontoni, ha ricordato il significato speciale di questa ventesima edizione, dedicata come sempre alla memoria di Alessandra Epifani, prematuramente scomparsa. Parole sentite e cariche di emozione, rivolte anche al padre di Alessandra, presente alla cerimonia, ringraziato per l’affetto e la vicinanza che hanno accompagnato il torneo in questi vent’anni.

Tra il folto pubblico che ha seguito le finali fino a notte inoltrata c’era anche il delegato provinciale FITP Gianni Fulgosi che, messa per qualche ora da parte la veste istituzionale e da autentico appassionato di tennis, ha vissuto con trasporto ogni punto della finale maschile, incoraggiando il piacentino Alessandro Sartori nei momenti più delicati del match. Al suo fianco, come sempre, il consigliere Amelio Grassi, compagno di tennis e di tante giornate trascorse sui campi della provincia.

Frontoni si è poi complimentato con tutti i protagonisti per lo spettacolo offerto in campo, rivolgendo un sentito ringraziamento anche al team di appassionati del Tennis Fiorenzuola che, con passione e disponibilità, ha curato l’organizzazione del torneo e la manutenzione dei campi, contribuendo in maniera determinante alla perfetta riuscita della ventesima edizione.

Tra le immagini più belle della serata anche quella della famiglia Sartori, rimasta a bordo campo fino a oltre le due di notte. Mamma, papà, il nonno e il fratellino Riccardo hanno seguito Alessandro per tutta la finale. Una scena che racconta meglio di qualsiasi parola il valore di un’edizione straordinaria del Memorial Alessandra Epifani, conclusa con due finali che resteranno a lungo nella memoria di chi ha avuto la fortuna di viverle dal vivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi questo articolo con i tuoi Social

WhatsApp
Facebook
Email