Tennis per ciechi, Piacenza conquista una doppietta di premi.

Andrea Gregori e Olimpia Di Luccio con le coppe vinte a Bologna

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Il merito va ad Andrea Gregori e Olimpia Di Luccio, piacentini ipovedenti che sono arrivati sul podio del primo torneo italiano di tennis per ciechi svoltosi a Bologna qualche settimana fa.

A organizzarlo, sui campi della Virtus Tennis, è stato il movimento tennistico italiano per disabili visivi: Di Luccio ha vinto la medaglia d’oro e lo “scudetto” di campionessa italiana di Blind Tennis nella categoria femminile per ipovedenti B2/3, mentre Gregori si è aggiudicato la medaglia d’argento, arrivando in finale, della categoria maschile per ipovedenti B2/3.

“Sono orgogliosa di avere avuto l’opportunità di donare a Piacenza la medaglia d’oro del primo campionato italiano di Blind Tennis – è stato il commento di Di Luccio – e desidero ringraziare Andrea che mi ha pazientemente allenata e psicologicamente supportata per continuare questo sport. Inoltre ringrazio Maria Esther Nakano, finalista del torneo B2/3 femminile che, pur avendomi sconfitta, non ha potuto alzare la medaglia d’oro in quanto di cittadinanza argentina. Mi auguro che questo sport possa divulgarsi costantemente in modo da trovare nuove tenniste e tennisti da includere in un movimento che ha appena mosso i primi passi in Italia”.

Concorde anche Gregori: “È stata una grande manifestazione di inclusione sportiva e sociale – ha dichiarato – ancora oggi il pensiero di una persona che gioca a tennis senza l’uso della vista mi fa sorridere, eppure è realtà. Quando ero bambino adoravo il tennis e lo praticavo senza grandi problemi: purtroppo dopo la perdita di gran parte della vista sono stato costretto ad abbandonarlo, ma appena ho saputo dell’esistenza del Blind Tennis ho iniziato immediatamente ad allenarmi e oggi sono orgoglioso di avere conquistato la finale della mia categoria nel primo torneo italiano. Ringrazio Olimpia per essersi allenata insieme a me e per avere creduto nel nostro progetto, ma ringrazio anche l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Piacenza e l’Associazione Tennis Borgotrebbia per avere permesso che questo sogno diventasse realtà. La città di Piacenza può oggi fregiarsi dei nostri trofei e naturalmente noi ci impegneremo a fondo per conquistarne altri ancora in una disciplina ancora nuova”.

A livello internazionale il “Blind Tennis” è un sport relativamente recente: si tratta di una versione adattata e accessibile del tennis regolamentare che, già dalla sua creazione a metà degli anni Ottanta in Giappone, si è diffuso con rapidità in tutto il mondo. Il suo inventore è Miyoshi Takei: grazie alla creazione di una speciale pallina innovativa, più grande rispetto al tennis regolamentare e che produce un suono quando rimbalza o la si colpisce con la racchetta, questo sport ha permesso ai non vedenti e agli ipovedenti di approcciarsi al tennis.

“Essendo un sport sia per non vedenti che per ipovedenti il Blind Tennis è suddiviso in categorie in base alla percezione visiva dei partecipanti – ha chiarito il presidente dell’Unione italia ciechi e ipovedenti di Piacenza Giovanni Tavernasi parte dai ciechi assoluti che giocano con una maschera oscurante che non permette di utilizzare il residuo visivo fino agli ipovedenti che, diversificati in categorie secondo la gradazione visiva, possono giocare sfruttando la loro capacità visuale”.

Betty Paraboschi di Libertà

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