Il Tennis Club Valnure ha vissuto un grandissimo successo durante il torneo di Pre-qualificazioni BNL di 4° categoria IBI 2024 SM-SF-DM-DF, che ha visto la partecipazione di ben 201 iscritti. Questo numero notevole è stato raggiunto grazie alla particolarità del torneo, che non ha avuto limiti di iscrizione, e ancor più incredibilmente, è stato composto esclusivamente da giocatori piacentini.
La competizione è stata eccezionale, sebbene nel torneo femminile le finali siano state purtroppo interrotte dall’infortunio in campo di Giuseppina Braghieri, che avrebbe dovuto partecipare sia al singolare femminile che al doppio femminile. Al contrario, le finali maschili sono state un vero piacere per gli occhi, specialmente la gara di singolare maschile, che ha tenuto il numeroso pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo quindici.
Nel torneo femminile, la finale di singolo ha visto Barbara Boiocchi, testa di serie numero 2, sfidare Giuseppina Braghieri, che aveva eliminato la testa di serie numero 1, Elisabetta Morelli, in un match intenso terminato 4/6 6/2 10/3. Tuttavia, durante il riscaldamento, Giuseppina è caduta a terra a causa di un infortunio al ginocchio, che l’ha costretta ad abbandonare la partita nonostante le cure ricevute dallo staff del Valnure. Per Barbara Boiocchi, il cammino verso la finale l’ha vista battere Silvia Mella Musetti, Giada Cuneo, Irene De Cenzo, tutte sconfitte in due set, guadagnandosi così il titolo.
Purtroppo, l’infortunio ha anche compromesso la finale del doppio femminile, poiché Giuseppina, in coppia con Zapata Romero Yuliany, non ha potuto competere contro Monica Tacchini e Veronica Corbellini, che si sono quindi laureate campionesse del doppio.
Passando al torneo maschile, si è assistito alla finale del doppio, che ha visto trionfare il duo composto da Boris Bonvini e Paolo Agosti contro Stefano Ciavatta e Daniele Chiappini, con il solido punteggio di 6/2 6/3, caratterizzato comunque da ottimi scambi e giocate al volo molto interessanti.
La finale del singolare maschile è stata il momento clou dell’evento, con l’idolo locale Davide Salami considerato il favorito e il naturale erede della vittoria di Daniele Margarita nel 2018, ma è stato il quindicenne Pietro Vignati a sorprendere tutti con il suo gioco impeccabile e la sua calma in campo. Vignati ha vinto il match 7/6 6/3, dimostrando una maturità e una determinazione sorprendenti per la sua giovane età. La solidità di Vignati, unita a un servizio decisivo, ha segnato la vittoria a favore del giocatore del Tennuoto, allievo di Fabio Galazzi.
Al termine delle gare, il numeroso pubblico ha applaudito il discorso di Daniele Margherita. Il presidente del circolo ha ringraziato lo staff del TC Valnure, in particolare la famiglia Terzoni, definendola ormai la sua famiglia.
Durante la premiazione si è vissuto un momento particolarmente emozionante quando il trofeo del singolare maschile è stato consegnato direttamente da Pierangelo, padre di Pietro, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney 2000 nel ciclismo. La commozione e l’orgoglio che ha dimostrato nel premiare il proprio figliolo sono stati palpabili nell’atmosfera del momento.
Un grande ringraziamento è stato rivolto anche al neo istruttore Simone Marina, entrato a far parte della scuola tennis di Podenzano, che ha presenziato per tutta la durata delle gare, dimostrando un grande attaccamento al circolo di adozione, degno di nota specialmente per la sua giovane età e la prospettiva di diventare maestro di tennis.
Infine, è stato molto sentito anche il ringraziamento del figlio di Ginetto Gattoni, a cui è stato intitolato l’evento. Ginetto, uno dei primi maestri di Piacenza, ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella nascita del movimento tennistico nella provincia.
Il delegato provinciale Gianni Fulgosi, sempre presente a tutte le manifestazioni, ha ricordato come debba proprio a Ginetto i primi passi mossi nel tennis. Un pomeriggio, a dieci anni, Ginetto lo aveva visto particolarmente attento agli allenamenti e lo aveva chiamato e invitato ad entrare e provare a giocare. Un amore a prima vista per il tennis, che senza l’occhio attento di Ginetto sarebbe potuto passare inosservato.
Un ultimo aneddoto, allo stesso tempo commovente e divertente, è stato raccontato dal figlio di Ginetto, che ha ricordato il padre come, nell’ultimo periodo della sua vita, guardava sempre le stesse partite su Supertennis e che, smemorato, indicava un certo Roger Federer come un giocatore veramente bravo e sicuramente da tenere sott’occhio.



















































