Il ventenne Matteo Curci trionfa all’Open Musetti di Pontenure

Durante la premiazione da sinistra: Guido Musetti, Matteo Curci, Gianni Menta.

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Ha sbaragliato una concorrenza di oltre 130 atleti. A soli 20 anni Matteo Curci, 2.3 del Castellazzo Parma ha trionfato all’Open Musetti di Pontenure (limitato seconda categoria) aggiudicandosi una finale intensissima: con il punteggio di 6-3 2-6 6-1 Curci ha battuto Lorenzo Bocchi, 2.2 di Perugia, già finalista l’anno scorso. Una bella soddisfazione per Curci, giocatore in grande crescita che già sta partecipando a tornei Future e Challenge, come lo stesso Bocchi. Atleta in forza al Castellazzo aveva battuto in semifinale niente meno che la testa di serie numero 1, Emanuele Dorio, 2.1 di Milano, il favoritissimo della vigilia.

 

Il torneo, giunto alla terza edizione, ha confermato ancora una volta l’altissimo livello di gioco, con giocatori (anche stranieri) che sono arrivati da ogni parte d’Italia, approfittando anche dei campionati a squadre in corso. Giocatori di Napoli, Trapani, Roma, Perugia, Ravenna, Milano, Brescia, Cremona, Padova, Firenze non hanno voluto mancare a uno dei tornei più importanti della provincia che metteva in palio un montepremi da 1600 euro.

Come detto 130 i giocatori ai nastri di partenza. Hanno ben figurato anche i piacentini in gara: pensare che Simone Marina, under 14 3.4 della Nino Bixio, per poco non entra nel tabellone di seconda ed è stato fermato solo all’ultimo turno del tabellone di terza. Ad aggiudicarsi il tabellone di terza categoria è stato il milanese Elia Pedroni, quello di quarta il piacentino Simone Berlè.

Questa edizione del torneo era dedicata a Pino Menta, anima del circolo scomparso a gennaio. Lo stesso main sponsor, Guido Musetti, lo ha ricordato con piacere durante la premiazione. “Ancora una volta il torneo ha fatto centro – ha ricordato il maestro e organizzatore Gianni Menta – tantissimi giocatori anche professionisti arrivati da ogni parte d’Italia e non solo. Purtroppo non siamo stati fortunati col tempo, visto che è piovuto quasi ogni giorno e per fortuna i giocatori sono stati disponibili, in almeno un paio di occasioni, a fare il doppio turno in giornata. Questo a causa del fatto che i nostri campi coperti non hanno fondo agibile: di conseguenza i giocatori non hanno potuto usufruire di quei campi”.

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