Due scudetti, bronzo agli Europei con la nazionale azzurra, numero uno della classifica in Italia. Simone Cremona è un’eccellenza dello sport piacentino: 30 anni di Pontenure, ex tennista di ottimo livello (è stato 2.4), oggi è un fuoriclasse del padel tennis (o paddle), disciplina che sta riscuotendo sempre più appassionati e tesserati anche nel Belpaese. Sport nato in Argentina e importato in Europa dalla Spagna dove spopola, il padel si pratica con una racchetta e una palla. Si gioca su un campo simile a quello del tennis con i muri che fanno parte dell’area di gioco, quindi se la palla rimbalza su di essi può esser respinta con la racchetta.
Un’ascesa incredibile, quella di Cremona, se si pensa che si è avvicinato a questo sport quasi per caso soltanto sul finire del 2016. «Ho sempre amato il tennis ma, come dire, non avevo dentro il fuoco sacro per seguire la carriera da professionista. Invece il padel mi ha rapito. Nel settembre 2016 il mio amico Gianluca Beghi (tennista numero uno a Piacenza, ndc) mi invitò a partecipare a un torneo di padel a Riccione – racconta l’ex tennista della Vittorino da Feltre – senza mai esserci allenati giocammo contro una coppia di professionisti. Perdemmo 6-4 6-4. Ma da allora nacque una grandissima passione. Il padel è uno sport faticoso, più faticoso del tennis, con scambi interminabili». In pochi mesi Cremona brucia le tappe: il 2017 iniziato da agonista con il circolo Le Bandiere di Colturano (Milano), il primo successo al Foro Italico a maggio, l’esperienza estiva in Spagna in un’accademia specializzata di Barcellona al fianco di padellisti di prim’ordine; poi il successo ai campionati italiani di Riccione outdoor, seguito da quello ai campionati invernali indoor, sempre in coppia con Daniele Cattaneo, la partecipazione al World Paddle Tour e la convocazione in Nazionale con il terzo posto agli europei giocati all’Estoril in Portogallo. «Un anno irripetibile», commenta Cremona deciso a restare tra i big di questo sport anche nel 2018. Credono in lui diversi sponsor, Acquileia, Fisiocream, Angelo Sport che lo affiancheranno in questa nuova stagione che giocherà con i colori dell’Area padel Rock di Roma. Gli obiettivi? «Riconfermarmi numero uno in Italia, giocare alcuni tornei del circuito pro e guadagnarmi la convocazione in nazionale per i Mondiali che si giocheranno a fine ottobre in Paraguay. Ci vuole molto allenamento, ma ho grande fiducia». Unico handicap, la carenza di campi da gioco: «Il padel sta crescendo molto, sono convinto che non sarà una moda. Nel 2014 di campi in Italia ce n’erano 14, adesso sono più di 500. Purtroppo non ce ne sono ancora a Piacenza». Già. Anche se qualcosa sembra si stia muovendo: qualcosa di concreto potrebbe nascere a breve al Circolo Tennis Valnure di Podenzano per volere di Daniele Margarita. Ma anche a Rivergaro e alla Tennuoto di San Nicolò sarebbero pronti a farsi contagiare dalla padel-manìa.
